mercoledì 15 giugno 2016

Caricabatterie da Tavolo Lumsing®

Giorni fa ho fatto una serie di acquisti su Amazon e l'ultimo tra questi è il primo che mi è arrivato: Caricabatterie da Tavolo 5 Porte - Lumsing® 
http://lamiasolaopinione.blogspot.it/

L'acquisto l'ho fatto per tre ragioni fondamentali:


  • Ero innegabilmente nella fase "esaltazione da acquisto"
  • L'altro prodotto per cui ero andata sul negozio più grande del mondo ha nella parte terminale del filo una usb, quindi per fargli energia dovevo escogitarmi qualcosa che bypassasse quel filo che mi sembrava troppo corto
  • Era in offerta
Sinceramente, ne sono entusiasta. Come tutti quelli che a questo mondo sopperiscono alla propria vita con oggetti inutili:
  • ho anche io l'immancabile cellulare (dallo schermo rotto)
  • un Ipod (vecchio, ma fantastico e indispensabile compagno di molti viaggi in treno e 80 GB di memoria, cosa che allora era fantascenza)
  • l'Ebook (figlio di un'offerta imperdibile e del mio amore per la lettura e della mia assoluta esigenza di comlare il deficit d'attenzione)
  • caricatore portatile (questo, lo giuro, è l'unico aggeggio tecnologico a cui non ero interessata, infatti me lo hanno regalato... e ne sono entusiasta).

Sì, non ho il Tablet, ma ne voglio uno con lo schermo enorme e tanta memoria, quindi aspetterò un bel po', visto che non so se metterlo prima di altri gingilli inutili.

Che poi io parlo di gingilli inutili, ma non posso dire che questo caricabatterie sia inutile. Ci ho subito attaccato cellulare e Ipod e ora posso starmene a lavorare al pc senza dovermi preoccupare di come e dove li ho ficcati: se suona il cellulare non devo impazzire per seguire la musichina e non devo piangere se il mio lettore mp3 è in carica da qualche parte.
Quando poi è arrivato il mio acquisto base, ho potuto verificare l'assolta funzionalità del prodotto.
Comprarlo è stato decisamente un ottimo affare..
Un tempo c'erano le multiprese, immancabile prodotto per chi aveva più di due prodotti che necessitavano corrente in una casa (già il televisore, il videoregistratore e una lampada, pretendono più prese di quanto le case siano predisposte). 
E' anche vero che ora, se si ristruttura casa si può richiedere, al posto di una presa normale, una usb, ma non tutti possiamo permetterci di ristrutturare casa e poi bisogna sempre pensare bene dove mettere questa presa.
Il caricabatterie da Tavolo, sostituisce qualunque lavoro in casa e, soprattutto permette di avere meno roba in giro o, se avete deciso di usare un solo adattatore per i mille fili che dovete avere, potete caricare contempo ogni vostro indispensabile oggetto, quest'ultimo caso è il mio e ora mi guardo il mio nuovo acquisto felice di non avere la sensazione di aver sprecato soldi (come spesso mi capita).

Insomma, era un brutto giorno di pioggia, ma comunque ho visto sereno.




Se sei interessato: Caricabatterie da Tavolo 5 Porte - Lumsing® Caricatore da Viaggio Portatile 40W

LA LISISTRATA di Aristofane

Ho deciso di proporvi, oltre che a delle storie scritte da me, anche dei libri veri, scritti da professionisti.
Ho deciso di introdurre questa sezione per ovvi motivi:
  • Sono molto lenta
  • Non sono così brava
  • Mi piace l'idea di condividere anche questo.
Ho deciso però di selezionare attentamente i libri che consiglio optando per:
  • Storie che mi sono piaciute e che mi hanno colpito: perché la bellezza non va tenuta segreta, ma condivisa;
  • Storie intrise della forza che c'è in ogni donna, perché anche se ne sono pallidi esempi.
  • Storie che possono insegnare qualcosa, o anche solo far riflettere un poco;
  • Storie che, soprattutto, possono tenerci compagnia in un momento di relax.


Lisistrata di Aristofane
Ed è per questo che vi parlo della Lisistrata di Aristofane.
Ho scelto di proporvi questo libro perché è piccolo, divertente e senza particolari pretese.
Ha continue idee di fondo che l'autore vorrebbe o no comunicare, ma principalmente è davvero una gran bella commedia teatrale.

Infatti, questa commedia dell'Antica Grecia è forse una delle opere classiche più famose senza sapere che è di questa opera che si tratta.
La Storia è, ovviamente, di ambientazione greca, durante la guerra del Peloponneso.
Lisistrata, donna ateniese, decide di chiamare a raccolta le donne greche per affrontare il gravoso problema di questa guerra: se gli uomini sono così stupidi da non saper trovare la pace di loro iniziativa, allora saranno le donne a costringerli.

Come?
Beh... come... ovviamente con lo sciopero del sesso.

E non solo alcune: tutte le donne greche si devono astenere dal darla al loro coniuge fino a quando questi non si applicherà per trovare la pace.
Come rispondono le altre? Beh, se inizialmente rifiutano, per poi convincersi che sì, questa è la soluzione migliore: se gli togli il giocattolo più piacevole, in fondo, l'uomo farà di tutto per riaverlo.
A quel punto le donne prestano giuramento e occupano l'acropoli di Atene.
Da qui nascono aneddoti che lasciano semplicemente divertiti, mantenendo l'attenzione del lettore (che in verità dovrebbe essere spettatore) stimolato e acceso fono all'immancabile lieto fine: perché è di Commedia che si tratta.

Se La Lisistrata è considerata una delle migliori commedie di Aristofane, è pur vero che questa storia non è prettamente femminista.
Più che altro ha soggetti femminili.
Non ci sono donne che "lottano" per la parità dei sessi (e per quel poco che so io, la vita della donna ateniese non era certamente libera e la loro volontà era praticamente nulla), ma è quasi messo come ovvio che loro, pur essendo delle persone, sono allo stesso momento degli oggetti e usano se stesse per il fine più alto.
E' quasi un pre-femminismo: loro si stanno rendendo conto che hanno un potere, anche se dato dal proprio corpo, un potere che è inferiore solo alla loro mente e tenacia.
Queste cittadine combattive, combattono per la pace e a loro basta questo, invece di imporre sempre la loro volontà agli uomini, cosa per altro impossibile solo con l'astinenza sessuale.
Ma loro collaborano e ottengono qualcosa.
Loro si limitano quasi a un qualcosa di tanto grande, senza capire che se volessero, sarebbe possibile per loro fare tutto quello che vogliono.
Certo, loro si sentono dei pari dei loro compagni, ma è indubbio che non sono loro che prendono alcuna decisione, piuttosto costringono i loro coniugi a farlo.
Tutto può essere, ma non femminismo.

Ma non sembra anche a voi qualcosa di tremendamente contemporaneo?

SIMBOLO VUOTO - storie arturiane

Dopo l'ultimo post cambio del tutto il genere.
L'ho detto che amo le storie e ne ho appena letta una che mi ha fatto piangere...
Che volete che vi dica: fondamentalmente sono una romantica e gli amori tragici hanno sempre un fascino tutto loro...

La storia poi è basato sulle Leggende Arturiane, e qui Mordred e Ginevra sono i protagonisti dei ricordi di Artù e dove la sofferenza di un padre si unisce a quella di due amanti alla fine delle loro vite...

Simbolo vuoto.

Leggetelo e fatemi sapere se non è triste... e non vi piace.

Si comincia

Ebbene sì.
Ho deciso di aprire un altro blog.
Perché?
In primis perché posso, visto che blogger lo permette, e poi perché non posso mettere negli altri e poi perchè mi andava.
Buona lettura!!!