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domenica 5 novembre 2017

7-Zip File Manage e i file troppo lunghi

Tempo fa avevo recuperato dei vecchissimi fumetti americani in formato digitale (e lingua originale... vabbeh). Ottima cosa, a essere onesta, se non fosse che non potevo spostarne alcuni per l'eccessiva lunghezza dei nomi. Vai tu a capire quella gentaglia che li mette online (grazie ragazzi!!!!!!!!)
Con il recupero di due HD da vecchi computer e dopo averli liberati e ripuliti (come presente nel post precedente, usando però il programma HDD LLF Low Level Format Tool) e, nonostante abbia trovato assolutamente comico (nel senso triste del termine) che abbia delle chiavette con più capienza di loro (soprattutto del primo), ho deciso di depositare quei file in uno di loro e liberare spazio che mi serve per lavoro.
Il problema, che non ricordavo, era proprio quello dell'estensione del nome del file. Il problema è che, può capitare per qualche arcana ragione che solo un nerd può sapere, che non si riescono a modificare i nomi
Ovviando a tutte le procedure e i percorsi che ho fatto, consiglio immediatamente 7-Zip File Manage.
Si scarica il programma, lo si installa, lo si attiva, si cerca il file incriminato dall'orrido crimine di non farsi cambiare il nome e... cambiarlo. Alla stessa maniera in cui faresti di solito.
Da lì, si può dare a Cesare ciò che è di Cesare, ovvero fargli fare la dannata dine che deve fare: cancellarlo, spostarlo... 
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Non credo ci siano altre cose da fargli fare.


Qui sotto un paio di fonti.

martedì 4 aprile 2017

Tavola Luminosa AGPtek A3

Di recente ho parlato di un altro aggeggio tecnologico: il Lumsing. 
Questa tavola luminosa è il motivo per cui l'ho comprato.
Tutto risale a mesi fa e l'inverno stava finendo.
Non sto qui a raccontare la lunga serie di ricerche che ho fatto che partono da tutt'altro, fino ad arrivare alle tavole luminose.
A casa mia ci sono sempre state delle tavole luminose: mio padre per lavoro ne aveva due (una a casa e una in ufficio) e sono tutt'ora perfettamente funzionanti ma estremamente scomode (e pesanti).
Capirete quindi che, volendo cercare qualcosa del genere, dovevo sopperire non tanto ad un'esigenza base, ma piuttosto a qualcosa che avesse caratteristiche ben precise:
  • leggerezza
  • grandezza superiore all' A4
  • facilità di trasporto
  • prezzo accessibile
  • luci regolabili
Infatti non sono finita subito su questo particolare prodotto, ma su un'altro che, apriti cielo, era in squisita offerta. Il mio problema fu l'aspettare troppo: non avendo possibilità economica in quel preciso momento, ho dovuto aspettare e l'offerta è sfumata... prima ancora di averli.
Alla fine, depressa, ho fatto caso al AGPtek 14.6X18.5Inch .

Mi sono dovuta convincere a comprarlo. Perché? Per la luminosità. L'altro prodotto poteva cambiare la luminosità, questo no. Ormai, però, ero così ossessionata all'idea di avere una tavola luminosa, che mi sono convinta a comprarla comunque con la scusa mentale che avrei testato l'utilità del prodotto prima di poterci spendere più soldi (per un A2).
La conquista definitiva sul prodotto AGPtek 14.6X18.5Inch poi è arrivata quando ho visto l'alimentazione: funzionava con un USB, permettendo quindi di alimentarsi anche tramite il PC se fosse stato necessario (da qui il comprare il caricatore di USB che mi allontana dal pc e posso lavorare senza tenerlo accesso) che mi ha reso più tranquilla nel non dover cercare un adattatore universale.

Poi è arrivato... e me ne sono innamorata.
Mentre mia madre mi consacrava una malata di tecnologia (Geek? Chi siete voi? Niente!) io mi sono scartata il pacco come se fosse stato Natale.





Nulla da dire sulla tavola in sé, per lo meno a livello estetico. La tavola è grande, bella proprio come si vede dalla foto.
Oltre a quello ho esultato per un'altra cosa, tirando fuori la tavola: ci sono sia la presa inglese che quella italiana (che io chiamo "civile") e il filo USB che è staccato.
Parliamo del filo, che non è particolarmente lungo, come mi aspettavo, ma è un'altra la cosa che ho notato: l'attacco USB era ovvio, ma è apprezzabile l'altro attacco: è lo stesso dei cellulari quindi la sostituzione è estremamente rapida in caso di bisogno (o nel mio caso, evito di usare quello personale e uso quello che ho già in giro).

Poi tocca alla tavola in sé: ha tre luminosità.
Sono entusiasta. Le tre luminosità sono bellissime e mi fanno davvero tanto felice. Ora, voi direte: ma come, non c'era scritto?
La risposta è: sì, ma io non ci ho fatto caso, anche perchè ero così concentrata nello stare attenta a non comprare un A4 che mi avrebbe rovinato l'umore, che non ho guardato altro e notare il filo con USB è stato già tanto.

Non c'è molto altro da dire: sicuramente non ha niente da invidiare alle altre tavole luminose più costose, dando un respiro incredibile al lavoro che consente di fare.


giovedì 2 febbraio 2017

chiavetta da risvegliare? Consigli da dare.

Da tempo avevo una magnifica chiavetta da ben 32GB su cui non potevo scrivere. Mi diceva che era di sola lettura

Allora che cosa ho fatto? 

Ho ovviamente fatto quello che dovevo fare: cercare online, trovando per fortuna le informazioni sul mio sito preferito per la tecnologia (qui per andare all'articolo in questione). Avevo visto un video su Youtube ma non mi ha aiutato, per quanto sia chiaro e probabilmente utile (visto che diceva le stesse cose della prima parte dell'articolo di Aranzulla).

Ora, io ho eseguito con attenzione alle prime proposte (quelle senza programmi in cui digiti i codici dentro la finestrella nera del pc che ti fa sentire tanto NERD ogni volta che la apri), ma non ha fruttato.
Allora cosa ho fatto? Ho optato per i programmini che Aranzulla propone. Programmi che vanno in profondità quindi è consigliabile in primis copiare i file all'interno se non si vogliono perdere e poi non avere altre memorie attaccate al pc per non rischiarle.

Il primo è HDD LLF Low Level Format Tool (Windows) un programma che scarichi e installi. Purtroppo per me non ha funzionato. Ho provato 2 volte e sono passata all'altro.

Apacer USB Repair Tool (Windows), invece, è un altro paio di maniche. Non si installa e... io lo consiglio: la prima volta non è andato... ma la seconda sì!!
Nei fatti apri lo zip, e lo avvi, quando si apre la finestra chicchi con ordine; Restore - Restore - Yes.
Dopo pochi minuti si si ha la propria chiavetta!!!!
Sul serio, una chicca.

venerdì 28 ottobre 2016

Lucine da... pc ma anche no

Questo post è diretto a tutti quei pazzi furiosi che, come me, hanno la paranoia che tutto possa succedere e che, per davvero, con la propria macchina si possa vivere qualunque avventura (o come nel mio caso) tutte le sfighe possibili e immaginabili.
Nella mia macchina, infatti, ho un po' di tutto:
- 5 euro di scorta per la benzina qualora rimanga a secco per tornare a casa e mi ritrovi senza soldi (5 euro usati e riusati almeno una decina di volte, a dire il vero e che ogni mese rimetto nella speranza di non usarli).
- 1 coperta ignifuga (ho la paranoia che un giorno la mia macchina si surriscaldi).
- 1 coperta normale (se parto che fa troppo freddo: dalle mie parti se ci sono dei begli inverni nevica e nevica tanto).
- 1 set per la pulizia dentale e personale (questo è dato anche dal fatto che se dimentico qualcosa quando vado a dormire fuori un paio di notti, quella cosa che dimentico è proprio lo spazzolino)
- 1 magione (caldo) e una maglietta di scorta...

Sì, lo so è quasi ridicolo. Ma è come avere le borse della spesa nel bagagliaio: può sempre capitare di averne bisogno. E a onor del vero almeno la metà delle cose sopra citate è statisticamente probabile che venga utilizzato nel giro di un anno (soldi e set di igiene in primis).

Di recente alle mie piccole novità che non posso non condividere.
Questa volta voglio parlare proprio di una di queste due perle, per la seconda mi preoccuperò di tenere il riserbo fino a quando non avrò conferma della sua utilità.

Voglio infatti parlare della Luce Led Bianca per presa USB ad alta Luminosità.


Ho dei sentimenti contrastanti su questo piccolo aggeggio.
In primis devo ammettere una cosa innegabile: fa una bella luce ed è quasi notevole nonostante la piccolezza delle dimensioni. Perchè è un oggettino davvero minuscolo.

Io quando l'ho preso, però, mi aspettavo di poterlo collegare al cellulare tramite il cavetto adattatore adeguato (in modo da tenerlo sempre pronto in tasca) e invece no.
La cosa mi ha urticato un po', ma poi ho optato per una cosa piuttosto utile per chi, come me, ha una macchina a tre posti e una luce centrale (quella classica per poter vedere al buio) piuttosto scarsa (la Fiat l'ha fatta tanto bella e cara, la mia macchina, ma se cerco qualcosa nei sedili dietro o sotto non ha dato una luce molto utile) da non essere particolarmente utile, questa luce invece sopperisce alle mie esigenze.
Nei fatti tra i cavi da ricarica per cellulare e simili, ora c'è anche l'adattatore e, lo ammetto: è comodo.
Non lo tengo collegato al pc per un ovvio motivo: la luce a me serve per illuminare solo ed esclusivamente la tastiera e troverei poco utile una luce che, comunque, risulta così laterale.

Lo so, praticamente potrei dormire nella mia macchina... ma è la mia unica proprietà e non è detto che un giorno non possa capitare. E fidatevi: una luce è sempre utile. 

mercoledì 15 giugno 2016

IRIScan Book Executive 3

Tempo fa mi si ruppe il mio vecchio scanner.
Nulla di terribile, nè inaspettato: con più di 10 anni di onorabile attività, il mio vecchio scanner della Canon era ormai incompatibile anche con il vecchio pc. Mi è stato vicino ANNI, ma ormai negli ultimi tempi si bloccava e non funzionava e quindi, quando ha fatto il suo ultimo respiro, non mi sono sorpresa.
Per molto tempo mi sono arrangiata come potevo, ovvero scroccando gli scanner altrui.
Il problema principale è la comodità di utilizzo.
Spesso trovavo e mi trovo tutt'ora a dover avere delle scansioni in giro.
Chi è studente, infatti, deve poter avere la reperibilità di alcuni libri o per lo meno alcune pagine di essi e, diciamocelo, non a tutti basta la fotografia del cellulare. 
Io stessa, comprato il primo smartphone, ho notato la piacevolezza di una fotografia di buona risoluzione per i documenti, ma spesso serve qualcosa di più.
Qui entra in gioco l' IRIScan Book Executive 3, un aggeggio semplicemente mica male. Anzi. Io l'ho adorato da subito.
http://lamiasolaopinione.blogspot.it/

La prima volta che sentii parlare di uno scanner portatile di questo tipo fu da mia sorella, proprio quando ancora piangevo le spoglie del mio amato Canon. Me ne innamorai subito, se non fosse per il prezzo che era decisamente lontano dalle mie tasche: sono fanatica di tecnologia, ma 200 euro risulta essere sempre un prezzo troppo elevato per me.

Mi sono ritrovata a doverlo usare in più di un'occasione, ritrovandomi estremamente soddisfatta:

  • Ho scansionato una pagina di scuola che mia nipote doveva mandare a una sua amichetta e la cosa difficile è stata trovare l'adattatore della microsd che le avevo regalato per il compleanno. In questo caso, poi, devo ammettere che forse una fotografia sarebbe bastata, ma l'amichetta era dalla nonna, quindi la cosa era impossibile
  • Ero in biblioteca e dovevo scansionare delle pagine per delle ricerche universitarie, ma i libri erano troppi per poterli ordinare tutti
  • Dovevo mandare dei documenti a un amico, 
  • Dovevo acquisire fuori casa delle immagini su cui lavorare.
La comodità strema di questo scanner sta nelle sue forme ridotte e nella sua assoluta leggerezza.
Se l'inghippo può essere che necessita delle classiche pile, questo io lo definirei anche un vantaggio: non avendo bisogno di essere sempre controllato se in carica o no, può essere sempre a disposizione.
Da quando l'ho comprato ho sinceramente dimenticato di utilizzare altri scanner anche perchè se ci sono fascicoli interi da scansionare, bisogna per forza di cose avvalersi di un altro genere di scanner che comunque non tutti, necessariamente, riescono ad avere a disposizione e implica la presenza di una stampante e di un luogo fisso dove stare e comunque, nonostante tutto, scansionare più di una pagina con questo adorabile strumento non è nè difficile, nè lunga.
Anche le istruzioni presenti sulla confezione e dentro di essa permette l'uso agevole e la comprensione del suo funzionamento.

Trovo anche interessante il prezzo: spesso è possibile trovarlo a prezzi inferiori rispetto a quello di base e comunque è uno dei prezzi più bassi per prodotti simili: io per lo meno l'ho pagato meno di 100 euro, prezzo assolutamente fattibile e onesto.


Caricabatterie da Tavolo Lumsing®

Giorni fa ho fatto una serie di acquisti su Amazon e l'ultimo tra questi è il primo che mi è arrivato: Caricabatterie da Tavolo 5 Porte - Lumsing® 
http://lamiasolaopinione.blogspot.it/

L'acquisto l'ho fatto per tre ragioni fondamentali:


  • Ero innegabilmente nella fase "esaltazione da acquisto"
  • L'altro prodotto per cui ero andata sul negozio più grande del mondo ha nella parte terminale del filo una usb, quindi per fargli energia dovevo escogitarmi qualcosa che bypassasse quel filo che mi sembrava troppo corto
  • Era in offerta
Sinceramente, ne sono entusiasta. Come tutti quelli che a questo mondo sopperiscono alla propria vita con oggetti inutili:
  • ho anche io l'immancabile cellulare (dallo schermo rotto)
  • un Ipod (vecchio, ma fantastico e indispensabile compagno di molti viaggi in treno e 80 GB di memoria, cosa che allora era fantascenza)
  • l'Ebook (figlio di un'offerta imperdibile e del mio amore per la lettura e della mia assoluta esigenza di comlare il deficit d'attenzione)
  • caricatore portatile (questo, lo giuro, è l'unico aggeggio tecnologico a cui non ero interessata, infatti me lo hanno regalato... e ne sono entusiasta).

Sì, non ho il Tablet, ma ne voglio uno con lo schermo enorme e tanta memoria, quindi aspetterò un bel po', visto che non so se metterlo prima di altri gingilli inutili.

Che poi io parlo di gingilli inutili, ma non posso dire che questo caricabatterie sia inutile. Ci ho subito attaccato cellulare e Ipod e ora posso starmene a lavorare al pc senza dovermi preoccupare di come e dove li ho ficcati: se suona il cellulare non devo impazzire per seguire la musichina e non devo piangere se il mio lettore mp3 è in carica da qualche parte.
Quando poi è arrivato il mio acquisto base, ho potuto verificare l'assolta funzionalità del prodotto.
Comprarlo è stato decisamente un ottimo affare..
Un tempo c'erano le multiprese, immancabile prodotto per chi aveva più di due prodotti che necessitavano corrente in una casa (già il televisore, il videoregistratore e una lampada, pretendono più prese di quanto le case siano predisposte). 
E' anche vero che ora, se si ristruttura casa si può richiedere, al posto di una presa normale, una usb, ma non tutti possiamo permetterci di ristrutturare casa e poi bisogna sempre pensare bene dove mettere questa presa.
Il caricabatterie da Tavolo, sostituisce qualunque lavoro in casa e, soprattutto permette di avere meno roba in giro o, se avete deciso di usare un solo adattatore per i mille fili che dovete avere, potete caricare contempo ogni vostro indispensabile oggetto, quest'ultimo caso è il mio e ora mi guardo il mio nuovo acquisto felice di non avere la sensazione di aver sprecato soldi (come spesso mi capita).

Insomma, era un brutto giorno di pioggia, ma comunque ho visto sereno.




Se sei interessato: Caricabatterie da Tavolo 5 Porte - Lumsing® Caricatore da Viaggio Portatile 40W